martedì 29 dicembre 2009
giovedì 21 maggio 2009
Primo post (anche se secondo)
Matematica ?
Leggo su un noto quotidiano online che qualcuno ha progettato "... una formula matematica messa a punto dagli scienziati di Google, ribattezzato "l'algoritmo dello scontento", è un calcolo che, incrociando un gran numero di dati personali, permette a un'azienda di individuare i dipendenti insoddisfatti che pensano di licenziarsi.
... l'algoritmo è in grado di individuare lo scontento ancor prima che questo si materializzi con chiarezza nella mente del dipendente, cioè prima che il manager o l'ingegnere se ne renda conto"
L'algoritmo dovrebbe servire alle aziende ad evitare la perdita di know-how conseguente alla fuga di cervelli.
Perchè questa notizia mi ricorda un altro articolo apparso anni fa nello stesso quotidiano, che parlava della dimostrazione matematica della Legge di Murphy (quella che dice che "se una cosa può andar male, lo farà") ?
Probabilmente è che in entrambi i casi stiamo mescolando matematica, economia e giochi di prestigio...
Leggo su un noto quotidiano online che qualcuno ha progettato "... una formula matematica messa a punto dagli scienziati di Google, ribattezzato "l'algoritmo dello scontento", è un calcolo che, incrociando un gran numero di dati personali, permette a un'azienda di individuare i dipendenti insoddisfatti che pensano di licenziarsi.
... l'algoritmo è in grado di individuare lo scontento ancor prima che questo si materializzi con chiarezza nella mente del dipendente, cioè prima che il manager o l'ingegnere se ne renda conto"
L'algoritmo dovrebbe servire alle aziende ad evitare la perdita di know-how conseguente alla fuga di cervelli.
Perchè questa notizia mi ricorda un altro articolo apparso anni fa nello stesso quotidiano, che parlava della dimostrazione matematica della Legge di Murphy (quella che dice che "se una cosa può andar male, lo farà") ?
Probabilmente è che in entrambi i casi stiamo mescolando matematica, economia e giochi di prestigio...
giovedì 14 maggio 2009
The Mock Turtle's Story

The Mock Turtle's Story è "La storia della Tartaruga Finta", un capitolo di "Alice nel Paese delle Meraviglie", scritto da Lewis Carrol nel (lontanissimo?) 1865.
«La Regina... disse ad Alice: «Hai visto la Finta Tartaruga?» «No — disse Alice — Una Finta Tartaruga? Non so nemmeno che cosa sia.» «È la cosa con cui si fa la Finta Zuppa di Tartaruga» disse la Regina.
La finta zuppa di tartaruga (mock turtle soup) era una imitazione della zuppa di tartaruga verde, di solito ricavata dal vitello.
Quindi, nelle classiche illustrazioni di John Tenniel ad Alice nel Paese delle Meraviglie, la Finta Tartaruga ha la testa, gli zoccoli posteriori e la coda di vitello.
Il gioco di parole citato ora dalla Tartaruga, ricorre nel racconto autobiografico della Finta Tartaruga ad Alice. Riferendosi a una sua simile (vera) da cui lei e altri andavano a scuola da piccoli, dice:» We called him Tortoise because he taught us., letteralmente «La chiamavamo Tartaruga perchè ci insegnava». ma taught us nella pronuncia suona come Tortoise.
In italiano poi diventa: «Lo chiamavamo testuggine perchè ci dava i libri di testo.»
La cosa inquietante della Tartaruga finta, è che da bravo animale immaginario conosce la geometria, dato che in un altro libro Carrol scrive:
«Achille aveva raggiunto la Tartaruga, e si era seduto comodamente sul suo guscio. «Così sei riuscito a terminare la nostra gara? —disse la Tartaruga — anche se si componeva di una Successione infinita di distanze? Pensavo che qualche saccente avesse dimostrato che la cosa non si poteva fare».
Ebook: Alice in the Wonderland
Mi piace molto questo libro, che mi hanno saggiamente 'propinato' fin dalle elementari; mi piacciono i salti logici e le assurdità linguistiche che ogni tanto spuntano quà e là.
Mi piace al punto da prendere un suo personaggio minore come spunto per il nome di questo blog, che (forse) non sarà un finto blog.
ciao :)
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